Mi fa sentire cullata e al sicuro nella nenia che mi risuona dentro, nel suo andirivieni che somiglia ad un battito lento, frammentato e sovrastrutturato.
E' un racconto in cui capisco d'esser già contenuta da prima di me.
Forse è essere attenta ai dettagli.
Forse è solo Essere.
Sei così immenso e saggio che non ti importa non esser visto davvero.
O diventare sfondo di gelati, selfie e chattate sul cellulare dandoti le spalle.
(Dare le spalle al mare.. È una pazzia.)
Non ti importa se il tuo parlare viene sentito come rumore che infastidisce le chiacchiere intorno.
Forse nemmeno ti dovrebbe importare che per noi sei come casa..
Eppure sono certa che un pochino ti importa.


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