lunedì 27 febbraio 2017

L'Amore di due cani

"Storia del mondo.
I vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono. L'Universo era in tumulto.
Poi venne il cane."

Snoopy

Forse non serve un post su come e quanto amano i cani. Chi ne ha avuto uno lo sa già e sentirà le mie sensazioni prima ancora di leggerle tra queste righe. Chi non ne ha mai avuto uno non potrebbe capire perché osservare, a volte, non è che osservare e l'amore per un cane si vive, si insinua con innocenza dentro il tuo cuore. Ha uno spazio speciale inviolabile. Ogni persona custodisce pregi e difetti di chi ama, ma quando custodisci il ricordo del tuo cane non hai nulla da ripulire, nessun ricordo. 
Forse, probabilmente, ciò da ripulire riguarderà te stesso, in qualche rimprovero o rimpianto di troppo.
A me capita e sorrido mentre mi scende qualche lacrima perché soprattutto son sicura che se potessero, "le ragazze" come le chiamava mia madre, mi direbbero "vabbè, ti fai sempre paranoie tu.. Dai, non fa nulla!" e una loro musata sui pantaloni chiuderebbe il discorso.


Forse non serve un post come questo, dicevo, eppure ho come un piccolo grumo di non detti, nel mio cuore. Ve ne siete andate a due mesi di distanza dopo così tanti anni insieme e siete state preziose, nella nostra famiglia, dolci, divertenti da impazzire, protettive e anche incazzose delle volte.
Ecco questo posso dirlo, siete state più umane di quel che dovevate. 
Bisticciavate tra voi, come sorelle, e quando non vi siete più capite, quando non riuscivate più a comunicare tra voi qualcosa si è spezzato, un legame forte, un'alleanza emotiva alla deriva ha prosciugato il resto, e non avete resistito. Poche settimane e a turno siete scivolate via.
Come un rapporto sentimentale può cambiare la forza vitale di qualcuno, qualunque qualcuno, anche animali, anche cani. 

Quando scrivo di sentire emozioni, non crediate io senta solo quelle positive perché ho deciso di impostare la mia vita su una filosofia di positività, io sento tutto e anzi, più apri il cuore più tutto entra con forza, anche il dolore. Ma trasmutare è ciò che mi riesce bene, per fortuna, con pazienza, tanto lavoro interiore e cuore aperto. 
Gli animali, i cani tra tutti, vivono così i loro sentimenti, immensamente, al limite della stupidità, come gli amori più grandi che abbiamo mai provato. E siamo sicuri che sia questa la stupidità?
Proteggersi e alzare muri non è mai davvero intelligente, può essere utile, in apparenza, metter distanza tra te e il dolore, tra te e qualcuno. Tu alzi la tua bella barricata e non appena hai finito, non appena l'ultimo mattoncino è sistemato lo capisci, che sei tu a contenere quel dolore. Che non c'entrano più gli altri,  dall'altro lato del muro.  
Capisci che hai alzato uno scudo con una parte di te e non con l'esterno. 
Invece bisognerebbe capirsi, parlarsi, perdonarsi sempre.. Questa è l'intelligenza emotiva.
Come fanno i cani che in uno scodinzolio di coda, leggero e senza troppi pensieri, ricominciano la giornata e vivono il momento come la più grande emozione, sempre. 
Io mi ricordo l'ultimo sguardo, occhi a occhi tra me e voi, mentre vi accarezzavo la testa. E muovevate la coda, dolci, per salutarmi. A cuore aperto pure mentre soffrivate.

Dovremmo vivere tutti così, a cuore aperto, ché sennò non è vivere ma rintanarsi.

A mio fratello e al nostro pezzetto di cuore per Moggi e Koopa.
Per sempre.

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